Amalia è un servizio gratuito dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina

Progetti

Il servizio Amalia, in collaborazione con altre realtà del territorio, propone iniziative che hanno l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’isolamento delle persone anziane e creare un senso di comunità, promuovendo l’inclusione e il benessere dell’individuo attraverso un invecchiamento attivo e consapevole delle proprie capacità.

“In questi anni incontrando i nostri anziani abbiamo capito che le persone non più giovani sono piene di vita, hanno ancora voglia di divertirsi, di partecipare alla vita della società, di esserci. Abbiamo toccato con mano quanto il benessere e la salute dipendano da una buona partecipazione alla vita sociale, anche se si hanno dolori al ginocchio, se si è diabetici o cardiopatici. Da ciò ne deriva che la qualità della vita non dipende dall’età ma dalle opportunità che tutti noi siamo in grado di offrire alle persone più fragili. Nessuna medicina potrà mai sostituire il calore di un abbraccio.”

Deborah Voliani
Assistente Sociale, Operatrice Amalia

Ambasciatori di Amalia

Negli anni è capitato spesso che alcuni utenti di Amalia segnalassero ai referenti del servizio amici e conoscenti che vivevano situazioni di solitudine.

In modo particolare alcuni di loro hanno manifestato la volontà di poter essere di aiuto nei confronti dei loro coetanei più fragili, ipotizzando di andare a trovare a casa soprattutto quegli utenti che da molto tempo non erano più in grado di uscire.

È nato così il progetto Ambasciatori di Amalia, dove questi valorosi utenti sono diventati validi rappresentanti del servizio perché per primi hanno sperimentato cosa vuol dire potersi affidare a qualcuno. Supportarti dagli operatori partecipano all’organizzazione di piccoli eventi culturali e di socializzazione come il canto, la recitazione o semplicemente nel coinvolgimento di quegli utenti più soli con programmando visite a dominicilio.

Adotta un Nonno

Il progetto nasce dall’intenzione di favorire l’invecchiamento attivo e l’inclusione degli anziani in solitudine, attraverso attività ricreative come la musica, la lettura, lo storytelling, assieme a bambini e ragazzi. 

L’incontro tra questi gruppi valorizza il tesoro culturale custodito nella memoria degli anziani, consentendo loro di tramandarlo ai più giovani che, allo stesso tempo, vengono coinvolti in una dinamica di apprendimento stimolante ed integrativa agli ambienti familiare e scolastico.